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Usa, il produttore dell’energy drink 5-hour Energy condannato a pagare 4,3 milioni di dollari per pubblicità ingannevole

energy drink
Per promuovere l’energy drink la pubblicità diceva che i medici la consigliavano

Una Corte dello Stato di Washington ha condannato Living Essentials, società produttrice dell’energy drink 5-hour Energy, al pagamento di 4,3 milioni di dollari – 2,2 milioni di penali e 2,1 milioni di spese legali – per pubblicità ingannevole.Secondo i giudici  il produttore ha indotto i consumatori a credere che la bibita sia più energizzante della caffeina e che garantisca prontezza di riflessi e capacità di concentrazione per ore.

La causa è nata da una denuncia del luglio 2014 da parte del Procuratore generale dello Stato di Washington, che contestava la fondatezza di una serie di affermazioni pubblicitarie. Nei messaggi si lasciava intendere che i medici avessero consigliato la bevanda, che 5-hour Energy sarebbe l’unico energy drink a non provocare l’effetto crash later (una specie di contraccolpo che si verifica dopo alcune decine di minuti dall’assunzione di un energy drink, con la sensazione di un’estrema spossatezza e  il bisogno di assumere un’altra bevanda energetica). Il Fatto Alimentare se ne era occupato in un articolo del gennaio 2013.

La sentenza ha condannato Living Essentials anche perché la società non  non è stata in grado di fornire alcuna prova scientifica a sostegno delle  affermazioni pubblicitarie. La società ha dovuto pagare 100 dollari per ognuno dei 19.716 spot o annunci ingannevoli relativi a 5-hour Energy a partire dal luglio 2012.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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4 Commenti

  1. In italia ci sono spot pubblicitari di acque minerali che sono approvati dall’associazione medici sportivi… non è lo stesso tipo di messaggio ingannevole che vuole far passare che il medico sportivo consigli l’assunzione di questo particolare tipo di acqua ? Mi sembra che di esempi di questo tipo ce me siano a bizzeffe… la cellulite è una malattia?
    Grazie

  2. E quando si multerà in Italia quell’acqua pubblicizzata come “acqua della salute?”

  3. Da noi si scherza e le sanzioni quando si applicano, sfiorano il ridicolo.