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20 regioni, 1000 tavole: l’indagine Coop porta alla luce le differenze di spesa alimentare tra una località è l’altra

Secondo l’indagine Coop, sulla tavola di ogni regione ci sono prodotti diversi correlate alla tradizioni locali

Le venti regioni italiane si distinguono per le diverse tradizioni culinarie e  ci sono alcuni prodotti che proprio non possono mancare sulla tavola. Questo è quanto emerge dall’ultima indagine sui consumi firmata da Coop e Ref ricerche, “Le 1000 tavole degli italiani”. Dallo studio trapela un’Italia frammentata negli acquisti alimentari. Rispetto al passato  scompare la classica ripartizione tra Nord, Centro, Sud e Isole del paese, in favore di un panorama più differenziato localmente. Sulle tavole siciliane, per esempio, a fare da padrone è il pesce fresco insieme al vitello e al pane, mentre in Emilia Romagna  oltre all’onnipresente pane, troviamo salumi e formaggi.

Ciascuna regione ha categorie di alimenti per cui la spesa media annua è la più alta rispetto alle altre regioni d’Italia. Coop ha analizzato le spese riferite a oltre 50 tipologie di alimenti – dalle carni agli alcolici, passando per frutta e verdura, pasta e condimenti – per capire quali siano i consumatori che spendono di più.

coop
Ogni regione ha diversi primati di spesa media annua per l’acquisto di diverse categorie di alimenti

Ecco i risultati in dettaglio. La carne di vitello è un’importante voce di spesa per i consumatori di tutta Italia, ma sono i calabresi a spendere più di tutti, seguiti da piemontesi e valdostani. Invece, la carne di cavallo, pur essendo  acquistata sempre meno, resiste in Puglia e Sardegna, mentre non sorprende il primato degli abruzzesi per pecora e agnello. I siciliani spendono molto per il pesce fresco e surgelato, mentre i toscani sono quelli che comprano conigli e selvaggina.

I consumatori lombardi sono quelli che apprezzano di più  i formaggi, mentre la regione dove si compra più latte intero è il Lazio. Il pane è la maggiore voce di spesa alimentare di piemontesi e valdostani, mentre la pasta lo è per i marchigiani. I consumatori liguri, invece, spendono volentieri per l’olio di oliva, mentre il Trentino Alto Adige preferisce il burro. Queste sono solo alcune delle categorie prese in esame dall’indagine  Coop,  che mostra come i consumatori italiani siano ancora legati alla tradizione culinaria  del territorio (qui i risultati completi).

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