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Necessari nuovi studi sui potenziali rischi del colorante E171. Pubblicato il parere dell’Agenzia francese per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione sul biossido di titanio

L’Anses afferma che è necessario condurre nuovi studi sul colorante alimentare biossido di titanio

L’Agenzia francese per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione (Anses) ha pubblicato il parere che le era stato richiesto dal governo di Parigi sulla sicurezza del biossido di titanio, un additivo noto come E171 e molto utilizzato nel settore alimentare, affermando che “è necessario condurre, secondo modalità e un calendario da definire, gli studi necessari per una perfetta caratterizzazione dei potenziali effetti sanitari legati all’ingestione” dell’E171.

Il parere dell’Anses era stato richiesto dai ministri dell’Economia, della Salute e dell’Agricoltura del governo francese, dopo che uno studio condotto su animali dall’Istituto nazionale francese per la ricerca agronomica (Inra), pubblicato in gennaio dalla rivista Scientific Reports, aveva mostrato che l’esposizione cronica al diossido di titanio, tramite la sua ingestione, “provoca stadi precoci di cancerogenesi”. Lo studio aveva riscontrato lesioni precancerose al colon nel 40% degli animali coinvolti nel test, dopo cento giorni. Tuttavia, aveva affermato l’Inra, allo stato attuale i risultati dello studio non sono direttamente applicabili all’uomo.

Non ci sono ancora abbastanza dati per invalidare il parare dell’Efsa sulla sicurezza del biossido di titanio

Il governo di Parigi voleva sapere dall’Anses se questo studio rimette in discussione le conclusioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che nel settembre scorso aveva emesso un parere favorevole sull’additivo E171, non rilevando gli estremi per includerlo tra le sostanze pericolose per l’uomo, perché il suo assorbimento per via orale era stato ritenuto bassissimo. L’Anses afferma che se i risultati dello studio dell’Inra non consentono al momento di rimettere in discussione la valutazione dell’Efsa, tuttavia mettono in evidenza effetti che in precedenza non erano stati identificati, in particolare gli effetti di potenziale promozione della carcinogenesi.

L’additivo E171 è costituito da particelle di biossido di titanio, parzialmente sotto forma nanometrica, ed è un colorante molto usato per conferire opacità e colore bianco agli alimenti.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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8 Commenti

  1. che mondo sarebbe senza cibi colorati? sarebbe tutto piu’ triste e ai bambini cosa raccontiamo?
    e poi il bianco poco candido?.
    ok aspettiamo questo ennesimo studio forse per il 2025 riusciremo ad eliminare un paio di coloranti io la vedo dura,se togliamo colore sale grassi e zuccheri i prodotti industriali messi a nudo rimarrebbero sugli scaffali.

  2. Anche se il commento di Rino è una provocazione sulle possibili conseguenze di scelte alimentari più salutari e sane, nel nocciolo della questione stanno le cattive abitudini che abbiamo assunto ed insegnato ai nostri bambini.
    Bianco ed artificialmente colorato come la carne rossa fuoco, il tonno super rosso, i salumi rosa e rosso vivo incarnato, ecc.. ma essendo tutti cibi morti, cotti e conservati, tutta questa vitalità e rossore non possono proprio più averla.
    Poi se smettiamo di mangiare e bere in eccesso, solo perché attratti dal cinema spettacolo artificiale delle preparazioni alimentari, ne guadagneremo in salute e benessere, spendendo in altre attività magari più sane della compensazione cibaria.

  3. Claudio Costerni

    Ezio,

    però io già sento ed odo
    … come un vero sensitivo che si rispetti, il pensiero e le voci di molti che, con candida, opaca, soppressa intelligenza e con o senza l’aiuto del biossido (che poi bio non è) …
    un esteso gargarismare nell’etere, sento quel comune e diffuso:

    Eeeh dai … se togli questo, se togli quello, cosa ti resta?
    Si deve pur morire di qualcosa no?!

  4. Claudio, di buona volontà non è mai morto nessuno, mentre del contrario sono pieni gli ospedali ed i cimiteri prima del tempo debito.
    Virtù sta nel mezzo e per ognuno è diversa, ma per chi procura danni agli altri parliamo d’altre responsabilità colpose o dolose.

  5. Caro Ezio,
    rispetto ad anni fa quando tutti mangiavano sano, senza coloranti, conservanti, senza palma ma solo con cibi coltivati o allevati con le proprie mani, fortunatamente gli ospedali sono pieni di gente molto più vecchia…
    E comunque..io penso che qualsiasi persona al giorno d’oggi possa benissimo informarsi su tutto senza bisogno di campagne populiste.. smettiamola di pensare che le aziende nascondano chissà cosa e che ci sia bisogno di salvare il mondo dai cattivi… guardiamo come e cosa cuciniamo nelle nostre case, come ci comportiamo e soprattutto sarebbe buona cosa che ognuno pensi per se e faccia ciò che voglia senza tartassare continuamente con le proprie idee giuste o sbagliate…
    Purtroppo ci rivedremo tutti sotto terra…però qualcuno si sarà goduto la vita più di altri….

  6. Cara Stefy,
    in virtù di quale santo protettore assumere sostanze tossiche dal cibo e dall’ambiente, coincide con il godersi la vita?

  7. Assumere sostanze tossiche dall’ambiente è inevitabile oramai visto i tenori di vita e industrializzazione che abbiamo… riguardo a ciò anzi metto sempre in guardia chi si coltiva l’orticello sul balcone o nel proprio pezzettino di giardino per mangiare cose salutari mentre invece finisce per assumere quantitativi esponenziali di metalli pesanti, micotossine e via dicendo… (tipo i venditori di prodotti biologici che coltivano ai bordi delle tangenziali….).
    Per quanto riguarda l’assunzione di sostanze tossiche dal cibo purtroppo la questione è molto complicata perché ci saranno sempre studi pro e contro su tutto (tranne ovviamente su quelle sostanze palesemente tossiche che però oramai conosciamo da anni….), anche qui tutto dipende dal “businessssss”…. quindi l’unica arma è il buonsenso,,,, (anche perché voglio vedere chi ha un’esposizione cronica al biossido di titanio a quelle percentuali…..)

    • Tra le pagliuzze e le travi negli occhi c’è un’enorme differenza, salvo nell’imperante qualunquismo.
      Ma se riusciamo a distinguere il bambino dall’acqua sporca, forse evitiamo di buttare entrambi.
      Salvare tutto è molto accomodante, ma promuove modificazioni genetiche ed ormonali potenzialmente pericolose e controproducenti per godersi la vita andando più spesso in pasticceria.