Home / Recensioni & Eventi / L’agricoltura in guerra contro la Terra: “Il pianeta mangiato” racconta le criticità e le conseguenze del modello agroalimentare contemporaneo

L’agricoltura in guerra contro la Terra: “Il pianeta mangiato” racconta le criticità e le conseguenze del modello agroalimentare contemporaneo

L’agricoltura è in guerra contro la Terra. Questo è in sintesi il messaggio di “Il pianeta mangiato”, libro edito da Dissensi e scritto da Mauro Balboni, per oltre trent’anni dirigente di livello internazionale nell’agroindustria.

Il libro offre una secca analisi dell’attuale modello produttivo agricolo e racconta come il nostro modo di coltivare la terra sia in conflitto con la sopravvivenza del pianeta e dell’umanità. Come faremo a nutrire 10 miliardi di persone fra poche decine di anni alla luce dei cambiamenti climatici in atto? E quanto siamo consapevoli del ruolo importante dell’agricoltura stessa nel riscaldamento globale? Questi sono solo alcuni degli interrogativi che si pone l’autore.

Quale direzione occorre prendere per scampare al disastro? Tra miti pastorali e retoriche sull’agricoltura “naturale” di una volta, guardare al passato non è la scelta giusta, secondo Balboni. Il futuro dipinto dall’autore è fatto di start-up innovative, carne sintetizzata in laboratorio, campi coltivati multifunzionali e permacoltura. Una sfida che coinvolge tutti, dal contadino al governante.

“Il pianeta mangiato. La guerra dell’agricoltura contro la Terra” di Mauro Balboni. Anno: 2017. Pagine: 247. Edizione: Dissensi. Prezzo: 18 euro.

© Riproduzione riservata

sostieni

Le donazioni si possono fare:

* Con Carta di credito (attraverso PayPal). Clicca qui

* Con bonifico bancario: IBAN: IT 77 Q 02008 01622 000110003264

 indicando come causale: sostieni Ilfattoalimentare.  Clicca qui

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

Master in comunicazione della scienza e innovazione sostenibile, aperte le iscrizioni per la nuova edizione del MaCSIS. Al via da novembre all’Università di Milano-Bicocca

Sono aperte le iscrizioni per il Master in comunicazione della scienza e innovazione sostenibile (MaCSIS), …

Un commento

  1. Per carità, gli allevamenti e l’agricoltura di tipo intensivo devono essere sostituiti con soluzioni adatte all’ambiente ed il benessere degli animali, ma se dobbiamo rivolgerci all’utilizzo di carne sintetizzata in laboratorio stiamo mettendo un piccolo cerotto su una ferita molto più grande. A mio avviso deve proprio cambiare il sistema alimentare, spingendo su cereali integrali, legumi e quant’altro la natura può offrire secondo stagione e territorio. La carne ma anche il pesce, non sono cibi indispensabili o per tutti i giorni. Si torni a poco ma buono, piuttosto che a cibo da laboratorio!