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Più acqua potabile e più sicurezza per tutti gli europei. La Commissione Ue propone una nuova direttiva

bere acquaNell’Unione europea ci sono ancora 23 milioni di persone che non sono allacciate a sistemi di distribuzione di acqua potabile e sono 55 milioni quelle che vivono in una situazione di scarsità idrica. Per migliorare la situazione, la Commissione Ue ha proposto una nuova direttiva, per ottimizzare le infrastrutture idriche, ridurre le perdite dalle tubature, garantire l’accesso all’acqua potabile a tutti i cittadini e in particolare ai gruppi più vulnerabili e marginali. Il progetto prevede anche la costruzione di fontane negli spazi pubblici cittadini, il lancio di campagne di informazione sulla qualità dell’acqua pubblica e l’invito rivolto alle amministrazioni e agli uffici pubblici a fornire accesso all’acqua potabile. Con queste azioni, la Commissione mira anche a ridurre del 17% il consumo di acqua in bottiglia, con un risparmio di 600 milioni di euro l’anno, diminuendo i rifiuti di bottiglie di plastica.

La proposta della Commissione Ue rivede anche i parametri che definiscono la potabilità dell’acqua, prevedendone 18 tra nuovi o modificati. Si stima che in questo modo i potenziali rischi per la salute associati all’acqua potabile si potrebbero ridurre dal 4% a meno dell’1%. La Commissione ha seguito le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e i nuovi criteri puntano a ridurre la presenza di “batteri e virus patogeni, le sostanze nocive presenti naturalmente come uranio e le microcistine, la contaminazione da attività industriali che rilascia sostanze chimiche perfluorate e i sottoprodotti da disinfestazione come clorato o il biosfenolo A”.

L’iniziativa della Commissione Ue costituisce una risposta del movimento Righ2Water, che ha raccolto oltre un milione e mezzo di firme per un migliore diritto all’accesso di acqua potabile.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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Un commento

  1. Se non si inizia in modo deciso ed efficace ad affrontare e ridurre le cause delle grandi contaminazioni delle falde e sorgenti, temo che quando avremo risanato gli acquedotti, l’acqua non sarà più potabile.