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Acqua minerale al ristorante? No grazie, voglio quella del rubinetto. Cosa ne pensate?

A New York come a Parigi e in molte capitali europee, quando si entra al ristorante, sulla tavola apparecchiata a fianco di piatti e bicchieri si trova  sempre una brocca di acqua del rubinetto. I clienti che desiderano pasteggiare con una bottiglia di minerale, la  ordinano al  cameriere insieme al vino, alla birra e altre bibite.  Anche in Italia quando si va al ristorante l’acqua si  ordina, ma c’è una piccola differenza.

Chi  vuole l’acqua del rubinetto deve chiederla,  e in genere la cosa desta sempre  una certa sorpresa, sia nei locali di un certo livello sia nelle pizzerie. Le reazioni del cameriere sono diverse: qualcuno  dice che l’acqua del rubinetto non è buona, chi ammette di non avere caraffe e chi porta a tavola bottiglie o brocche recuperate in cucina.

Io ogni tanto  ci provo, chiedo la brocca e mi giustifico dicendo che a New York e Parigi si fa così, ma mi rendo conto di essere poco convincente. In Italia si bevono 11 miliardi di litri di minerale ogni anno e si tratta di un record mondiale. Tutto ciò comporta un aumento dell’inquinamento e  uno spreco di energia dovuta al trasporto delle bottiglie da un capo all’altro della penisola

C’è poi l’aspetto economico. Chi pasteggia ogni giorno con una minerale di marca pubblicizzata in tv, spende 110 euro all’anno. La spesa però si riduce a 36 euro se si comprano bottiglie in confezioni da due litri senza bollicine provenienti da sorgenti limitrofe. In Italia bere acqua minerale non solo al ristorante ma anche  nelle mense aziendali, nei bar e nei fast food è purtroppo un’abitudine consolidata. Cambiare è difficile anche se i buoni esempi esistono. I bambini delle scuole elementari, delle materne e persino quelli degli asili nido, a tavola bevono solo acqua del rubinetto.

Qual è la vostra opinione?

Roberto La Pira

 

 

Foto:Photos.com

venerdì 11 novembre 2011

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anna

11 11 2011 05:33:53
in alcuni ristoranti ti portano acqua microfiltrata o addiz di anidr. carbonica ma il costo è lo stesso di quella minerale in bottiglia anche se non lo è, non dovrebbe costare meno anche calcolando l'ammortizzamento della spesa per l'attrezzatura?
Roberto La PIra

11 11 2011 06:13:42
I ristoratori devono presentare a tavola la caraffa di acqua del rubinetto e non fare pagare nulla (è una spesa già compresa nel servizio come le posate e il tovagliolo). L'acqua microfiltrata con le bollicine deve costare molto meno della minerale perchè i costi sono ridicoli.
Manuela

12 11 2011 01:35:23
Io sono favorevole all'acqua di rubinetto, se pero' avessi la certezza che il ristorante possieda un depuratore,in Francia dove questa cosa è gia' ampiamente diffusa, la caraffa d'acqua del rubinetto è la normalita', se chiedi l'acqua minerale la paghi anche 5 euro. Dott. La Pira, come puo' tutelarsi un cliente sulla qualita' dell'acqua anche volendo chiedere quella del rubinetto e non l'acqua minerale? Saluti
xspray

12 11 2011 02:58:29
sinceramente io credo che l'acqua di rubinetto non sia la migliore.Io credo che sia meglio bere acqua da fonti di cui sei certo che l'acqua sia buona.Io infatti compro sempre acqua eva e acqua sant'anna;perchè rispondono alle caratteristiche che io voglio trovare in un'acqua(residuo fisso basso,minimamente mineralizzata,altezza sorgente e poco sodio).Inoltre l'acqua di rubinetto è sgradevole di sapore, e non credo che sia poi così pura:quando fanno lavori nella mia zona,chiudono l'acqua e quando l'acqua torna dal rubinetto esce dell'acqua rossiccia,fango o ruggine, chi lo sa???
marco

14 11 2011 09:44:29
Alcuni ristoranti mettono in tavola direttamente una bottiglia di acqua minerale venduta a costi pazzeschi (3 euro). Vergognoso.
renzo

18 11 2011 05:48:54
Chiedo diverse volte l'acqua del rubinetto specialmente dove conosco la bontà sia dell'acqua sia la serietà del gestore. La risposta è che esiste una ordinanza che vieta ai ristoratori e similari, di distribuire e/o servire acqua sfusa nei luoghi pubblici. Personalmente concordo con questa soluzione che servirebbe ad evitare casi di intossicazione accidentali.
Catherine Leclercq

16 11 2011 07:51:23
Intanto complimenti per l'articolo e per la domanda che sarà senz'altro da stimolo per molti lettori. E' un pò stressante chiedere una brocca di acqua del rubinetto al ristorante e quindi lo faccio poco spesso ma me ci voglio impegnare di più. Già ho preso l'abitudine di chiedere sistematicamente un vero scontrino fiscale a fine pasto e il viso sconcertato del cameriere non mi fa più effetto! Apprezzo comunque i ristoranti che propongo l'acqua filtrata in brocca anche se la fanno pagare troppo perche almeno l'obiettivo ecologico è raggiunto.
Matteo

19 11 2011 07:54:55
Io bevo solamente acqua del rubinetto da Aprile, in casi di emergenza è ammessa acqua in bottiglia di vetro. Al ristorante ormai non ci sono troppi problemi, molti hanno il depuratore (fra l'altro inutile). Giro sempre con una borraccia. E' come smettere di fumare, ti fa sentire libero.
Melania

21 11 2011 09:27:36
Io nel mio locale do acqua al rubinetto, fatta analizzare, e per l'acqua gassata ho ripreso le simpatiche buste di idrolitina...
Beatrice

26 11 2011 12:08:13
Giustissimo!
arturo

10 12 2011 07:05:52
C'è una bellissima campagna di Altraeconomia al riguardo. Si chiama Imbrocchiamola! http://www.altreconomia.it/site/fr_raggruppamento_detail.php?intId=5
pasquale carabellese

08 02 2012 04:08:17
MI risulta che il rifiuto non si può sanzionare ma vorrei sbagliarmi.Comunque: perchè non proviamo ad interessare alla cosa i sindaci delle nostre città? Credo che potrebbero fare parecchio, se non altro a livello promozionale, per il potere persuasivo che potrebbero esercitare sui ristoratori.
Font'Alpina

12 03 2012 11:40:10
Mi permetto di contestare l'articolo facendo alcune precisazioni: 1)Non è vero che l'acqua potabile te la debbano dare gratuitamente. Secondo la normativa vigente (d. legislativo n°31 del 2001)l'acqua potabile anche senza trattamenti, quindi con presenza di cloro e cloroderivati tra cui i trialometani, puo' essere imbottigliata e messa in vendita anche nei supermercati, quindi a maggior ragione in un ristorante. Se poi ve la offrono gratuitamente è un favore che vi fanno. 2) In italia generalmente si paga il pane ed il coperto e non il servizio, quindi non e' vero che è inclusa nel servizio. Cosa diversa avviene in Francia come giustamente affermato da Manuela. 3) Qui riguarda personalmente la mia attività, la giustificazione che l'acqua microfiltrata deve essere fatta pagare meno in quanto al ristoratore costa meno della minerale è assolutamente pretestuosa, in quanto il gestore offre acqua, fresca declorata, non conservata, che salvaguarda l'ambiente, ecosolidale, buona per la salute (se ha una buona filtrazione e l'impianto è ben mantenuto). Vero è che il ristoratre generalmente non è mosso da queste nobili cause quanto piuttosto dalla comodità di eliminare ingombri, lavoro della gestione delle bottiglie e guadagnare, ma mi pare lecito anche moralmente. Da tenere presente che un'impianto di microfiltrazione ha un costo iniziale importante e destinato ad aumentare visti l'aumento delle materie prime. In oltre dieci anni di attività i rerigeratori hanno avuto un aumento medio del 5% annuale e temo che quest'anno avremo delle sorprese dato che i produttori non possono vendere sottocosto a meno che non siano presi per necessità.4) Perchè se un impianto di depurazione fa guadagnare o risparmiare tanto non ce l'avete tutti in casa, dove peraltro è ancor piu'utile? La troppa disinformazione in materia ha fatto si che le minerali vendano sempre di piu' grazie ad alcune credenze indotte dalla pubblicità sul residuo fisso e proprio grazie a queste credenze si sono proliferati venditori senza scrupoli di depuratori ad osmosi inversa. Se volete sapere la verità sulle acque ad uso umano andate a cercare il mio sito sotto il link dieta e se qualcuno puo' contestarmele, cosa di cui dubito fortemente,lo faccia cortesemente su basi scientifiche e non su pregiudizi o calcoli della serva.5) La campagna imbrocchiamola esiste da anni ed uno dei promotori fu il sindaco Cacciari. 6) Per Pasquale: i sindaci lo stanno già facendo con le case dell'acqua che per eliminianre il cloro al punto d'uso adottano la microfiltrazione. 7) E qui concludo: tra le acque potabili senza alcun trattamento e quelle conservate comunque propendo verso quelle potabili tanto i cloroderivati me li assumo in fase di lavaggio e cottura degli alimenti se non lo elimino al punto d'uso.

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Ho letto e accetto l'informativa ai sensi del D.Lgs. 196/2003

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